- Tiziana Privitera scrittrice

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Le mie opere

Il titolo dell’opera, Autanel, implica un viatico romantico, simbolico ed evocativo: il nome di un vento che trasporti questi componimenti in fuga, verso altri territori, altre culture, lettori, autori.
All’interno di Autanel (vento umido marittimo che proviene da sudest, supera il valico di Lauragais e scende rafficoso nella valle della Garonna, questo vento tipico della Francia sudoccidentale) si susseguono, in ordine alfabetico: Giovanni Carlo Cherubini con Pensieri, Daniela Conti Benassi con I giorni senza tempo, Giuseppe Iorno con Io, Elvira Domenica Muscarella con Frammenti di Vita, Tiziana Privitera con PENSIERI e PAROLE, AnnaMaria Ventura con (tratte da) Tracce e sfumature, pezzi di vita e dintorni.

(estratto dalla prefazione di Giuseppe Aletti)

A volte sento un freddo alone che mi circonda
e so che sei tu.
Mi conosci,
perciò ti chiedo,
perdona il mio egoismo:
la tua morte è stata la mia vita.
Eppure ti dico
che se davanti a me ti presentassi,
ti prenderai la mano e la stringerei
fratello o sorella che tu sia.


Commento dell’autrice
Il più grande limite della lingua parlata è di non riuscire mai a trovare le parole giuste per esprimere i propri sentimenti e quando mi è scattata la vena poetica (all’epoca avevo 18 anni) dovevo, in effetti, essere un disastro emotivo. Le poesie raccolte in “Autanel” sono un concentrato di sensazioni, emozioni e pensieri di una stagione della mia vita.
 
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